Illustrazione editoriale di un tennista con focus biomeccanico bilaterale sui gomiti
Case studies

Tennista con sovraccarico combinato laterale e mediale dei gomiti

Caso didattico pensato per studenti e osteopati: un tennista agonista over-35 presenta un sovraccarico combinato dei due gomiti, da leggere insieme a tecnica, catena cinetica superiore, rachide dorsale e attrezzatura.

Autore

Dott. Cirillo Miriani

Pubblicazione

17 Aprile 2026

Lettura

13 minuti

Ambito

Gomito e catena superiore

Destinatari

Studenti e osteopati

#Gomito#Tennis#Catena cinetica#Carico cronico

Presentazione

Roberto, trentotto anni, tennista agonista di categoria nazionale over-35, si presenta con dolore bilaterale ai gomiti che compromette in modo significativo l'attivita' sportiva.

Il dolore al gomito destro dominante e' localizzato lateralmente, mentre al gomito sinistro si concentra in sede mediale. I sintomi sono presenti da sei mesi con peggioramento progressivo nonostante diversi trattamenti conservativi.

Anamnesi sportiva dettagliata

Roberto gioca a tennis da venticinque anni e si allena cinque volte a settimana per circa due ore a sessione, con partite competitive nel weekend. Negli ultimi due anni ha aumentato l'intensita' dell'allenamento per mantenere la competitivita' nella categoria veterani.

Il dolore destro e' comparso circa otto mesi fa inizialmente durante il rovescio a una mano; quattro mesi dopo si e' aggiunto il dolore sinistro durante servizio e dritto. Utilizza una racchetta con piatto corde da novantotto pollici quadrati, tensione di venticinque chilogrammi e overgrip spesso.

Pattern del dolore

Gomito destro

Dolore laterale con irradiazione lungo l'avambraccio dorsale, peggiorato dal rovescio soprattutto tagliato, dalla presa degli oggetti, dall'apertura delle porte e dal versare liquidi, con rigidita' mattutina di circa trenta minuti.

Gomito sinistro

Dolore mediale irradiato lungo l'avambraccio volare, peggiorato dal servizio in accelerazione e dal dritto in top spin, con fastidio nella stretta di mano, nel trasporto di pesi in supinazione e con parestesie occasionali al quarto e quinto dito.

Esame obiettivo

Gomito destro

Nessun gonfiore evidente, ma dolorabilita' marcata sull'epicondilo laterale e sull'inserzione dell'estensore radiale breve del carpo. Nel caso i test di Cozen, Maudsley e Mills risultano evocativi, mentre il range del gomito e' completo ma dolente a fine estensione.

Gomito sinistro

Lieve tumefazione dell'epitroclea con dolorabilita' dell'epitroclea e del pronatore rotondo. I test per flessori-pronatori e il Tinel al tunnel cubitale risultano suggestivi nel contesto del caso, con range articolare preservato.

Catena cinetica superiore

GIRD di quindici gradi a destra e dodici a sinistra, ipomobilita' dorsale T5-T8, disfunzioni cervicali a destra e a sinistra e lieve limitazione dell'estensione del polso destro. Il quadro suggerisce che il gomito non stia lavorando da solo.

Valutazione osteopatica

Rachide cervicale e dorsale

C5-C6 destra in FRS con tessuti tesi nel territorio funzionalmente coerente col dolore laterale, C6-C7 sinistra in ERS, T5-T6 in flessione bilaterale e T7-T8 in rotazione sinistra con ridotta estensione toracica.

Prima costa e spalle

Elevazione bilaterale della prima costa con tensione degli scaleni, restrizione della capsula posteriore delle spalle e tensione bilaterale del piccolo pettorale.

Gomito destro e polso

Testa radiale in posteriorita', prono-supinazione ridotta, tensione fasciale dell'avambraccio dorsale e semilunare destro in flessione.

Gomito sinistro

Testa radiale in anteriorita', tensione del pronatore rotondo e dei flessori, con coinvolgimento del tunnel cubitale da tenere in osservazione.

Tessuti molli

Trigger point attivi in ERBC, estensore comune delle dita, supinatore e anconeo a destra; pronatore rotondo, flessore radiale del carpo e flessore ulnare del carpo a sinistra, con densificazione fasciale bilaterale dell'avambraccio.

Interpretazione del quadro clinico

Nel caso descritto il dolore ai gomiti viene interpretato come sovraccarico funzionale bilaterale inserito in una catena superiore rigida e poco economica, piu' che come due problemi completamente separati.

Rovescio a una mano e gomito destro

L'analisi del gesto suggerisce un impatto tardivo, palla presa troppo dietro al corpo e compenso con eccessiva attivazione eccentrica degli estensori del polso, soprattutto nel rovescio tagliato.

Servizio, dritto e gomito sinistro

Il lancio della palla troppo arretrato e una flessione del polso accentuata nel top spin aumentano il carico sui flessori-pronatori e sul pronatore rotondo durante servizio e dritto.

Ruolo del tronco

La rigidita' del rachide dorsale riduce la rotazione del tronco e costringe il braccio a compensare con maggiore escursione e stress sui tendini epicondiloidei.

Piano di trattamento osteopatico

Nel percorso illustrato la fase iniziale privilegia normalizzazione delle disfunzioni prossimali e riduzione del carico locale, per poi passare a facilitazione neuromuscolare, rieducazione del gesto e revisione dell'attrezzatura.

Anche qui le tecniche sono descritte come scelte contestuali del caso, non come protocollo da replicare automaticamente.

Seduta 1

HVLA del rachide dorsale T5-T6

Nel caso viene utilizzata per migliorare l'estensione toracica e restituire una base di rotazione piu' efficiente al gesto del tennis.

MET per C5-C6 destra

La tecnica serve a ridurre il carico cervicale alto che puo' alimentare la tensione lungo la catena superiore e rendere piu' reattivi avambraccio e gomito.

Rilascio della testa radiale destra

Con gomito flesso e avambraccio supinato, l'operatore combina trazione dolce e guida anteriore della testa radiale per migliorare il gliding e la qualita' della prono-supinazione.

Frizione trasversale profonda sull'ERBC

Nel caso e' scelta per un quadro cronico dell'inserzione laterale, con attenzione a dosaggio e tolleranza del tessuto e con la regola che il fastidio indotto non lasci un peggioramento persistente dopo la seduta.

Seduta 2

Rilascio della testa radiale sinistra

Sul lato sinistro la mobilizzazione viene orientata posteriormente, coerentemente con la disfunzione rilevata in anteriorita'.

Rilascio del pronatore rotondo

Nel caso il pronatore viene trattato in supinazione leggera e compressione sostenuta dei trigger point, cercando di ridurre sia il carico locale sia l'irritabilita' del tunnel cubitale.

MET per i flessori del polso

Il lavoro in estensione passiva del polso con contrazione lieve contro resistenza viene usato per guadagnare mobilita' e diminuire il sovraccarico della catena mediale.

Sedute 3-6

Rilascio della capsula posteriore delle spalle

Lo sleeper stretch assistito bilaterale viene inserito per restituire rotazione interna e ridurre la richiesta compensatoria sui segmenti distali.

Neurodinamica del nervo ulnare

Nel caso viene usata in forma di slider per il tunnel cubitale sinistro, con movimento controllato e senza evocare sintomi persistenti.

Rilascio fasciale dell'avambraccio

L'operatore lavora sulle aree di densificazione lungo entrambe le catene dell'avambraccio per ridurre la rigidita' di fondo che mantiene il carico tendineo.

Fase 2 - Sedute 7-10

Esercizi eccentrici guidati

Nel caso viene introdotto un lavoro eccentrico ispirato al protocollo di Tyler per il lato laterale, con tre serie da quindici ripetizioni due volte al giorno, integrato dentro il resto del percorso e non usato come risposta unica.

Analisi e correzione del gesto

In collaborazione con l'allenatore vengono suggeriti impatto piu' avanzato nel rovescio, polso piu' neutro, uso migliore della rotazione del tronco e servizio meno arretrato nel lancio di palla.

Raccomandazioni sull'attrezzatura

Nel caso vengono suggerite tensione corde ridotta a ventitre' chilogrammi, eventuale piatto corde leggermente piu' ampio e verifica di un'impugnatura coerente con la dimensione della mano.

Outcome

Nel decorso riportato dopo dieci sedute in sei settimane il dolore destro scende da otto su dieci a due su dieci, quello sinistro da sette su dieci a uno su dieci, con risoluzione delle parestesie al quarto e quinto dito e negativizzazione dei test piu' irritativi nel contesto del caso.

Il ritorno all'attivita' agonistica avviene con modifiche tecniche, lavoro quotidiano e mantenimento mensile. Anche in questo caso i tempi e l'esito non vanno letti come standard per ogni tennista con sintomi simili.

Focus del caso

Quando il tronco ruota poco e la spalla perde economia, i gomiti diventano il distretto che paga il prezzo tecnico del gesto ripetuto.

Dott. Cirillo Miriani

Uso didattico e sicurezza

Contenuto educativo rivolto a studenti e professionisti. Non costituisce diagnosi per il lettore, non sostituisce una valutazione medica diretta e non deve essere usato dal pubblico come guida di autotrattamento o auto-triage. Nel caso i test provocativi e le tecniche descritte hanno valore didattico e contestuale; non devono essere letti come protocollo universale o come guida di autovalutazione.

Nel dolore mediale con parestesie o nel dolore laterale persistente che non risponde al carico ridotto, e' sempre necessario distinguere tra semplice sovraccarico tendineo, coinvolgimento nervoso e altre cause che richiedono valutazione diretta.

Cosa aiuta a leggere questo caso

come leggere insieme epicondilalgia, epitroclealgia, spalla e rachide dorsale

come integrare trattamento locale e correzione del gesto senza separarli artificialmente

come usare attrezzatura e carico come parte della strategia clinica

come distinguere un sovraccarico tendineo da un quadro con componente nervosa associata

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